giovedì 20 marzo 2025

 Scritto nel 2019 - C'è speranza ...

 

C' è speranza se questo accade al Corviale mi dicevo ieri sera guardando la trasmissione che caldamente consiglio come esemplare dal titolo 'I nuovi eroi' che ha l'unico difetto di usare il solito plurale al maschile, ma solo nel titolo, perché si parla anche di eroine come Chiara che trasmette da una radio del Corviale sulla scia di un padre esemplare, promotore di un team di calcio solidale , per contrastare un calcio spettacolarizzato   e centro di enormi interessi finanziari ,dove la violenza è all'ordine del giorno  . Nei primi anni del 2000 quando abitavo a Roma mi ero recata più volte in quel luogo che già conoscevo ed ero rimasta impressionata da quell'edificio lungo un chilometro .La costruzione era il vanto di un architetto di cui non ricordo il nome che lo aveva progettato pensando che così tutti gli abitanti potevano guadare la natura davanti a loro . Quando era stato chiesto allo stesso, in seguito a una serie di nefandezze che erano successe nei corridoi lunghi un chilometro ,appunto,come mai non aveva previsto l'inconveniente,lui aveva risposto che c'era andata ad abitare la gente sbagliata . La 'gente sbagliata ' di una casa popolare si sa che appertiene a quello che un tempo si chiamava proletariato .Ma laddove cresce il disagio crescono i tentativi per uscirne e appunto  mi ero recata lì perchè mi avevano detto che c'era un artista che aveva aperto il suo studio e la radio del padre di Chiara aveva iniziato le trasmissioni . 'C'è speranza se questo accade al Vho' era il titolo di un libro di Mario Lodi publicato negli anni '60 ,in cui le speranze sembravano diventare realtà per almeno una quindicina di anni . C'era luce allora, mentre l'esempio del Corviale attuale è uno dei lumi che si accendono quà e la in questi anni bui .Ma la speranza muore con noi .

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